Milano SanRemo, i commenti dei protagonisti

Pubblicato il: 18-03-12

Difficile essere più felice di così, ho vissuto una giornata eccezionale affiancato da una squadra eccezionale. - queste le prime parole dell'australiano Simon Gerrans, vincitore della Milano-SanRemo -. Ho capito che potevo giocarmela quando sul Poggio sono riuscito a seguire senza troppa fatica Nibali e Cancellara. Forse non mi rendo ancora conto di quello che ho fatto, credo che mi servirà del tempo. Con Cancellara che tirava così forte sapevo che c’erano buone possibilità di arrivare al traguardo.

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Ho corso con grande freddezza, ed ho aspettato fino agli ultimi metri per giocare le mie carte. Io ho dato quel che potevo per la buona riuscita della fuga ma, sapendo quanto Fabian sia forte, mi sono tenuto una riserva di energia per la volata. In corsa non abbiamo parlato molto con il mio compagno Goss, io dovevo entrare nelle fughe e lui aspettare l’eventuale sprint. Così è stato e la vittoria è il premio per aver corso con intelligenza. La Milano – Sanremo sta diventando molto fortunata per noi australiani, lo scorso anno vinse Goss, che ora è mio compagno di squadra alla GreenEdge, ora ho vinto io: è davvero una grandissima soddisfazione. E proprio con Goss siamo andati in allenamento qualche settimana fa sulla Cipressa e sul Poggio e lui stesso mi ha raccontato come l’ha vinta. Detto, fatto: ho pensato di poter fare del mio meglio per vincerla e ci sono riuscito. Per me è una sorpresa essere così in forma già dalle corse di gennaio”.

Cunego

QUI LAMPRE - Poche luci nella Milano-Sanremo 2012 della Lampre-ISD. La squadra blu-fucsia non è infatti riuscita a entrare nel vivo della corsa nei momenti decisivi, perdendo lungo il percorso alcune pedine fondamentali.
Si può giudicare come discreta la prestazione di Cunego, generoso nell'interpretare con grinta la Classicissima e a rimanere nelle gruppo di testa fino al Poggio, approcciato però in posizioni troppo defilate: frenato da una caduta dei corridori che lo precedevano nella discesa verso Sanremo, l'atleta veronese si è dovuto accontentare del 43° posto, giungendo al traguardo nel secondo gruppo di atleti a 20" dal vincitore Gerrans (l'australiano ha regolato in volata Cancellara e Nibali, tutti fuoriusciti dal gruppo sul Poggio).
Bene l'esordio alla Sanremo di Cimolai: il velocista blu-fucsia, non correndo nelle scorse settimane, aveva dedicato un'intera giornata al sopralluogo dei passaggi chiave della Classicissima, riuscendo poi in gara a restare sempre con la testa della corsa, pagando solamente negli ultimi metri della salita del Poggio gli sforzi compiuti per evitare alcuni buchi creatisi nel primo gruppo.
Nella sufficienza le gare di Hondo e Righi, uomini di esperienza chiamati a lavorare per la squadra.
Sono rimasti invece tagliati fuori da possibili discorsi finalizzati a un buon risultato Ulissi, Bole e Viganò, attardatisi sulle Manie. La corsa di Petacchi (foto Bettini) è invece virtualmente finita nell'approccio ai Capi, tratto di percorso nel quale ha perso le ruote del gruppo (AleJet si è poi ritirato): per il velocista spezzino, un altra giornata con le gambe senza troppa forza.

"Ho corso prestando attenzione a rimanere coperto per prendere meno aria possibile e per cercare di iniziare le salite in buona posizione, ma spesso questo nella Milano-Sanremo tutto questo non basta, neanche se hai una buona condizione - ha spiegato Cunego - Purtroppo alcuni corridori importanti della squadra sono rimasti attardati sulle Manie e ci siamo ritrovati in pochi davanti, dovendo poi faticare molto nel tratto tra Cipressa e Poggio per poter evitare i continui buchi che si venivano a creare. Ho affrontato il Poggio a metà gruppo, ho capito che ero troppo indietro, ma non ho avuto modo di recuperare neanche in discesa a causa di una caduta occorsa davanti a me. A livello di forma comunque penso di essere a un buon livello, è per questo motivo che posso guardare con ottimismo alla Volta a Catalunya".

ORDINE D'ARRIVO
1° Gerrans  6h59'24"
2° Cancellara  s.t.
3° Nibali  s.t.
4° Sagan  2"
43° Cunego  20", 58° Hondo  1'48", 59° Cimolai  s.t., 149° Righi 23'02".


QUI FARNESE VINI - "Sono soddisfatto della corsa di tutta la mia squadra e voglio rivolgere un plauso speciale a Pozzato che non solo ha dimostrato in questo mese una grande motivazione, ma è riuscito oggi a confermarsi corridore di grande classe e forza. Arrivare sesto alla Milano Sanremo, dopo soli 34 giorni dall'operazione alla clavicola, con tutto quel che ha passato per rimanere in linea con i programmi, é un ottimo segnale di un corridore che qui con noi sta ritrovando le motivazioni vere e la sua naturale forza. Perché Pippo ha il motore di un fuoriclasse, altrimenti non sarebbe arrivato lì oggi". A parlare é uno stanco ma soddisfatto Luca Scinto, che analizza sinteticamente la corsa: "Tutti volevano fare la corsa dura, alla fine la si è fatta a metà. Noi abbiamo piazzato De Negri in fuga (all'esordio nella classicissima, lo s pezzino di Brugnato ha così onorato al meglio la sua terra e la raccolta fondi che l'associazione "Rock no War" sta svolgendo tramite proprio gli eventi di ciclismo firmati RCS Sport, per gli alluvionati della Liguria di cui De Negri fa parte), dalle Manie in poi abbiamo anche contribuito con Favilli a tirare, per rendere la corsa selettiva, ma altri avrebbero dovuto fare molto di più. In ogni caso la corsa si é svolta più o meno come pensavamo e nel finale Gatto e Pozzato erano li, pronti a giocarsi la gara. Entrambi non hanno colto l'attimo sul Poggio, ma hanno dato il massimo, in particolare Gatto, per chiudere sui tre fuggitivi e alla fine il sesto posto di Pippo ci porta ad un primo ottimo segnale internazionale del nostro leader, che ora portiamo al nord con grandi ambizioni, insieme a Gatto, che per noi sta dimostrando di essere salito davvero di livello in modo stabile".
Nord che é alle porte: la Classicissima segna infatti l'apertura della stagione delle grandi classiche e già da mercoledì la pattuglia giallo - fluo sarà impegnata con il GP Waregem e a seguire Harelbek (Venerdì) e Gand - Welegem domenica, per poi proiettarsi sul Fiandre di domenica 1 aprile. Pozzato é un corridore nuovo per determinazione e concentrazione, uniti ad un assiduo e costante lavoro da vero corridore professionista: il prossimo mese sarà il banco ideale per raccogliere performance all'altezza della sua classe.


QUI ACQUA&SAPONE - Una caduta di Gilbert in cima alla Cipressa ha condizionato il finale di gara di Danilo di Luca in questa Milano-Sanremo. Il corridore dell’Acqua&Sapone ha dovuto mettere piede a terra e ripartire proprio quando la gara si infiammava. “ho dovuto tirare a tutta per rientrare – spiega Di Luca – ma quando sono riuscito a riagganciare la coda del gruppo, davanti hanno cominciato ad accelerare ed a scattare; la mia gara in pratica è finita lì”. Di Luca sta vivendo un buon periodo di forma (evidenziato anche alla Tirreno – Adriatico) ma manca in questa prima parte di stagione l’acuto: “ la cosa che fa più rabbia – conferma di Lucaè che sento di star bene, di avere una buona condizione. Spero cominci a girare per il verso giusto”.  In casa Acqua&Sapone buona la prestazione di Francesco Reda, che ha concluso con il primo gruppo: “E’ stata una gara molto dura – ha raccontato a caldo Reda tant’è vero che la selezione è stata notevole. La squadra c’è, speriamo arrivi presto un risultato importante”.

Francesco Paris