E3 Harelbeke: vince Boonen, bene la Farnese

Pubblicato il: 23-03-12

HARELBEKE (BEL) - Una corsa del nord infiammata dal giallo - fluo della Farnese Vini Selle Italia in una giornata di atipico sole di primavera in Belgio. Una corsa già vinta dal capitano del team (Pozzato, nel 2009)  e che si è dimostrata congeniale alla politica di attacco della squadra guidata in ammiraglia da Luca Scinto e Serge Parsani, amareggiati per il finale ma soddisfatti per la condotta di gara tenuta.

Oscar GattoLa cronaca della corsa è presto detta: dopo 50 km vanno in fuga in nove, ben tre della Farnese Vini Selle Italia: Kevin Hulsmans (il promotore dell'azione), Luca Ascani, Oscar Gatto. Vantaggio che supera i 5 minuti, squadre Pro Tour che si allaromano e iniziano a rincorre. Ai meno 40 dall'arrivo ormai hanno preso i fuggitivi ed è li che Oscar Gatto, all'imbocco del Patterberg, scatta per una galoppata solitaria. Viene raggiunto da Chavanel (Omega) e Muravyev (Astana) sul Knoteberg, ma dopo pochi chilometri fora, e svanisce ogni sogno di gloria. La coppia al comando prosegue, ma a 10 dall'arrivo viene raggiunta dal gruppo, dove a tirare c'è anche un brillante Luca Mazzanti, regista in corsa, competitivo oggi al fianco di Filippo Pozzato, che dopo aver supervisionato in prima fila (e in prima persona) tutte le fasi più difficili di corsa, &e grave; pronto per la volata ma rimane indietro per un'inchiodata. Sfortuna, per la foratura e per l'esito della volata, ma soddisfazione in casa giallo - fluo per il generale stato di forma: "Pozzato era meno brillante di lunedì oggi, ma queste corse servono per migliorare, sopratutto in vista delle prossime domeniche per lui che è solo dalla Sanremo che corre per vincere. Abbiamo tre appuntamenti di fuoco in fila: Gand, Fiandre, Roubaix, ed è pronto" - a parlare è Luca Scinto, in Belgio per seguire i suoi atleti: "Quindi siamo tranquilli di esserci. Gatto sta benissimo, ed è colpito solo da sfortuna con le forature perchè altrimenti oggi poteva contribuire alla fuga finale. Ma va bene anche così, aspettiamo domenica per riprenderci quel che la sfortuna ci ha tolto". Interrogato sulla squadra in generale, Scinto e Parsani si dimostrano entusiasti: "Hulsmans è una garanzia, una certezza su queste corse. Ascani lo segue e migliora, Mazzanti sta tornando a pedalare bene e nel finale si è visto chiaramente. Favilli fa esperienza, come De Negri, e Bertolini che li segue a ruota. Ma tutti e tre aiutano la squadra. Insomma, siamo sereni e la prova "strong" di oggi lo dimostra. Speriamo solo di finalizzare nei prossimi appuntamenti".


QUI LAMPRE --- Le speranze della Lampre-ISD di ben figurare nell'E3 Prijs Harelbeke erano riposte principalmente su Danilo Hondo e il corridore tedesco ha dimostrato per quasi tutta la corsa (203 km) che la fiducia della sua squadra era ben riposta.
Nonstante una caduta senza conseguenze avvenuta nella prima parte di gara (ripartito dopo il cambio della bici), Hondo è infatti rimasto sempre in testa al gruppo dei migliori atleti, inizialmente assieme ai compagni di squadra Bole, Graziato e Viganò, poi da solo quando sul Paterberg e sul Kwaremont il ritmo di corsa si è alzato.
Nel combattuto finale di gara nessuno dei tentativi di attacco è andato a buon fine e così sul traguardo si è presentato un gruppo di 46 atleti, tra i quali ancora Hondo: nonostante le sue doti di velocista, il tedesco della Lampre-ISD non è riuscito ad avere la brillantezza necessaria a farsi strada in volata, dovendosi accontentare di tagliare il traguardo in 29^posizione, mentre il successo è andato a Boonen.

"Sapevamo che Danilo è una garanzia di qualità in queste corse e in effetti è arrivato al traguardo con il gruppo di testa - ha spiegato il ds Bontempi - Era nel posto giusto per poter cercare di cogliere un risultato di prestigio, ma purtroppo le forze non era più molte. Hanno completato la corsa anche Bole e Viganò: speriamo in una crescita loro e di tutta la squadra per le prossime gare".

Queste le specifiche tecniche relative alle ruote scelte dal reparto meccanici della Lampre-ISD per la corsa, disputata in un clima asciutto con temperatura attorno ai 17°: Hondo ha utilizzato ruote Fulcrum Racing Light con tubolari gonfiati a 8,5 sia per l'anteriore che per la posteriore; Graziato, Viganò, Bole e Yuriy Krivtsov hanno utulizzato ruote Fulcrum Racing Light con tubolati gonfiati a 8 sia per l'anteriore che per la posteriore; Cimolai e Buts hanno usato ruote a 32 fori, con l'italiano che ha gonfiato i tubolari a 8 atmosfere, mentre l'ucraino a 8,5. I tubolari utilizzati sono Vittoria da 24" Pavè.
Tutti i corridori hanno optato per rapporti tra l'11 e il 25.

ORDINE D'ARRIVO
1° Boonen  4h51'59"
2° Freire  s.t.
3° Eisel  s.t.
4° Duque  s.t.
29° Hondo s.t., 56° Viganò 5'38", 101° Bole  9'16".

QUI KATUSHA - Second place for Oscar Freire in the Flanders one-day race "E3 Harelbeke", a World Tour competition. The course was characterized by 13 climbs, and the last one started with just 15 kilometres to go. All these uphills made a selection over the group that fought for victory. In the end 40 riders, more or less, were ahead, with three Katusha's riders inside: Luca Paolini, Xavier Florencio and Freire himself. With three kilometres to go, Leif Hoste (Accent.Jobs-Willems Veranda) tried the blitz, Danilo Hondobut the Russian Team worked to catch him and, with less than 2 kilometres to the finishing line, the Belgian rider was caught. In the last kilometre, Oscar Freire found a good position for his final rush: but Tom Boonen (Omega Pharma-Quick Step) anticipated his sprint, and the Spanish rider couldn't complete his chase for a mere nothing. Third position for Bernhard Eisel (Sky).
"I'm quite disappointed - said Freire - I felt in a really good shape, and I could have easily won because, in the end, I was faster than Boonen: unfortunately, he knows by heart this course, and most of all this finishing part, and I think that's the reason why I'm only second. He did a really good sprint, he was perfect, and instead I made a mistake: there was a bend in the last few hundred metres, and I didn't realize that the finishing line was so close, so I started my rush too late. I've almost catched him: with a few more metres I could win. Anyways I'm trying to see the sunny side of this second position: I proved that my shape is really good after a not so nice 'Milano-Sanremo', the team is really strong and thanks to their help I'll try to win 'Gent-Wevelgem' on Sunday. For 'Tour of Flanders', instead, I think I'm not one of the forerunners: there are riders that knows that course by heart, so it won't be easy".
"The team worked really well - said the Head of Sport Departmen Christian Henn - especially Xavier Florencio and Luca Paolini did a great job in the uphills. Maybe the course wasn't so suitable to Oscar's characteristics, but the weather was fine, 20° with no wind, so when we saw that 40 riders could fight for win, we decided to do everything we could for Freire. Unfortunately, Boonen won for just 10 centimetres over our rider: but we can be satisfied for our performance. The team is really strong, our spirit is high, so we will take part to 'Gent-Wevelgem' in order to win for sure".

Comunicato Stampa