Tiralongo gioisce. Pirazzi all\'attacco

Pubblicato il: 12-05-12

ROCCA DI CAMBIO - Primo arrivo in salita e prime scintille. La tappa odierna, da Recanati a Rocca di Cambio, è stata appassionante e ricca di colpi di scena. La vittoria è andata a Paolo Tiralongo, già vincitori di una tappa lo scorso anno a Macugnaga. Secondo classificato il brillante Michele Scarponi che, negli ultimi metri, è riuscito a distanziare di qualche secondo i diretti rivali per la maglia rosa.

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Tra i corridori più combattivi va sicuramente citato Stefano Pirazzi. Il biker di Fiuggi si è reso protagonista di una veemente azione che è svanita ad un chilometro e mezzo dal traguardo quando, tallonanto dal gruppo dei big, ha sbagliato strada per colpa di una moto al seguito della corsa rosa. L'atleta della Colnago si è prontamente accorto dell'errore ma ha perso secondi preziosi facendosi risucchiare dal drappello dei migliori intenti a duellare per la vittoria di tappa.

Ecco i commenti dei protagonisti:

Stefano PirazziCOLNAGO -  Finalmente una Colnago Csf Bardiani combattiva e con le idee chiare. Il coraggio di Stefano Pirazzi ancora una volta è uscito alla distanza: il ciociaro di Fiuggi, 25 anni, è il grande protagonista del finale della settima tappa del Giro d’Italia. Esce dal gruppo, agguanta il fuggitivo Rabottini, lo stacca e resta al comando in compagnia dello spagnolo Lopez Herrada. “Volevo provarci anche perché oggi si arrivava vicino a casa mia – racconta Pirazzi dopo il traguardo.- Ci tenevo a far bene, per i miei tifosi, per me stesso. Ho attaccato convinto di arrivare fin su al traguardo. Ho sbagliato l’’ultima curva a 1200 metri dall’arrivo ma comunque ci avrebbero ripreso. Sono contento a metà, la forma è buona e sto molto bene. Ci riproverò a Frosinone”. Finale a ritmo da togliere il fiato con Pozzovivo e Brambilla che rimangono incollati al treno di Tiralongo (il vincitore della tappa), Kreuziger e Scarponi. Si arriva alla spiccolata ma Pozzovivo e Brambilla sono lì, e chiudono al sesto e decimo posto. Domani ancora salita, con l’arrivo a Lago Laceno.



RabottiniQUI FARNESE VINI - In Abruzzo lo conoscono già in tanti, vuoi per il padre ex - corridore, vuoi per il titolo Italiano conquistato tra i dilettanti o per la vittoria al Turchia nel 2011. In Italia, hanno iniziato a scoprirlo. Matteo Rabottini è un'altro bel corridore del ciclismo Italiano che cresce che grazie alla Farnese Vini Selle Italia riesce a mettersi in luce in una corsa che gli piace, lo stimola e gli si addice, il Giro d'Italia. Oggi, nella 7^ Tappa, da Recanati a Rocca di Cambio, tappa di casa per Matteo, è stato un vero lottatore, in fuga per 190 km. Prima insieme a  Hollenstein, Beppu e Selvaggi, poi in solitaria, quando il gruppo era ormai sulle loro orme. Un corridore che sta sulla bicicletta da soli sei anni e che nella terza settimana del Giro saprà farsi vedere ancora meglio: "Perchè Rambo è un combattente con una grande capacità di recupero - dichiara Luca Scinto - e presto lo vedrete ancora più combattivo". I Giallo - fluo hanno quindi inserito un uomo in fuga anche oggi, confermando la vocazione della squadra, sempre in prima linea: "ma vogliamo vincere in questo giro - chiude Luca Scinto - e non ci accontenteremo solo di andare in fuga!". La tappa ha infine registrato il successo di Paolo Tiralongo (Astana) che bissa quello del 2011. Domani invece è tempo dell' 8^ Tappa, da Sulmona a Lago Laceno, 229 km in cui il team raccoglierà la sfida pensando ai giorni seguenti, più adatti alle caratteristiche del team.

Michele Scarponi Paolo TiralongoQUI LAMPRE - Va vicino al colpo grosso Michele Scarponi, secondo sul traguardo in salita di Rocca di Cambio al termine della 7^frazione del Giro d'Italia.
La Recanati-Rocca di Cambio (205 km) ha regalato emozioni nel finale, quando Niemiec ha alzato il ritmo nel gruppo dei migliori atleti a circa 1500 metri dal traguardo: il plotone di testa si è immediatamente allungato in fila indiana, Scarponi ha colto le esitazioni degli altri big della corsa e ha così provato a involarsi verso il traguardo. Il solo Tiralongo è riuscito a rimanere a ruota dell'Aquila di Filottrano, per poi superarlo a poche decine di metri dal traguardo.
Scarponi ha comunque guadagnato l'abbuono di 12" per il 2° posto, oltre ad alcuni secondi di vantaggio sulla linea d'arrivo nei confronti dei diretti avversari per la classifica generale (3" su Schleck e Rodriguez, 5" su Hesjedal, 9" su Pozzovivo e Basso, 11" su Kreuziger).
Nella scia dei migliori anche Cunego, a 11" dal vincitore (22° posizione di tappa).
Malori ha dovuto cedere la maglia rosa a Hesjedal, nuovo leader con 15" su Tiralongo (2°) e 17" su Rodriguez (3°). I colori blu-fucsia salgono al 16° posto con Scarponi (54"), al 24° con Cunego (1'14") e al 32° Ulissi (1'28").

"Tappa dura, resa ancora più insidiosa per il primo caldo che abbiamo trovato oggi e nei giorni scorsi - ha spiegato Scarponi - Nelle prima parte della tappa abbiamo scortato la maglia rosa di Malori, poi nel finale intendevo non correre rischi e controllare gli uomini di classifica. Nell'ultimo chilometro e mezzo pedalavo nelle prime posizioni, ho visto che gli altri corridori sono rimasti imbottigliati in una curva e ho quindi fatto aumentare l'andatura a Niemiec. Più avanti, quando ho notato che alle mie spalle si erano creati dei buchi, sono scattato, mi ha seguito solo Tiralongo: complimenti a Paolo, forse sono partito un po' lungo, ma penso che sia stato un secondo posto positivo".

Queste le impressioni di Cunego dopo la tappa: "La salita finale era impegnativa, considerando che è stata affrontata ad andatura alta. Ho corso per provare a fare risultato, ma quando ho percepito che non ero al massimo, ho parlato con Michele e, dato che lui stava meglio, ha provato un lungo sprint. Mi è mancato il cambio di ritmo, però sono riuscito a rimanere con gli altri corridori di punta".

Ivan BassoQUI LIQUIGAS - Il Giro d’Italia comincia a scaldare i motori. Al settimo giorno di corsa (Recanati-Rocca di Cambio, 205 km) e al primo arrivo in salita la corsa rosa si anima. Su un’ascesa pedalabile, lunga ma con pendenze non esagerate, Ivan Basso chiude all’ottavo posto con 9” di ritardo dal vincitore Tiralongo e dal secondo Scarponi, mentre appaiato con gli altri pretendenti alla maglia rosa (6” più di Schleck e Rodriguez, 2” meglio di Kreuziger e Cunego).

«Ho cercato di difendermi su una salita non proprio adatta alle mie caratteristiche – ha spiegato Basso al traguardo - e credo di esserci riuscito. Ho tenuto il ritmo di chi era più scattante fino a quando ho potuto. Scarponi e Tiralongo sono stati bravi a sfruttare il momento, io ho concluso appena dietro. Non è certo un risultato che ha stravolto la classifica di coloro che puntano ad arrivare a Milano in rosa: parliamo sempre di secondi, una volta guadagni e l´altra perdi. Sono assolutamente sereno e fiducioso, io c´ero e anche i miei compagni hanno dimostrato di esserci. Domani poi ci aspetta un altro arrivo in salita: guardiamo avanti e pensiamo giorno dopo giorno».

ORDINE D'ARRIVO
1° Tiralongo  5h51'03"
2° Scarponi  s.t.
3° Schleck  3"
4° Rodriguez  s.t.
5° Hesjedal  5"
22° Cunego  11"

CLASSIFICA GENERALE
1° Hesjedal  26h16'53"
2° Tiralongo  15"
3° Rodriguez  17"
16° Scarponi  54"
24° Cunego  1'14"

Francesco Paris