Frosinone, si impone Ventoso. La citta\' in festa per il Giro

Pubblicato il: 14-05-12

FROSINONE - Francisco Ventoso si è imposto nella nona tappa del Giro d'Italia partita da San Giorgio del Sannio e conclusasi a Frosinone dopo una fatica di 166km. La corsa è stata caratterizzata da una fuga di tre atleti: da Pierre Cazaux (Euskaltel), Brian Bulgac (Lotto Belisol) e Martijn Keizer (Vacansoleil Dcm). In prossimità dei chilometri conclusivi i battistrada sono stati ripresi dal gruppo e l'andatura si è alzata notevolmente.

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Il finale, come previsto, è stato reso incerto ed affascinante grazie al coraggio di "Purito" Rodriguez, Pozzovivo ed un'altimetria che ben si adattava a bikers pronti ad osare. Il primo a rompere gli indugi è stato lo spagnolo della Katusha che ha provato a sorprendere gli altri big. "Conoscevo il finale perchè era lo stesso del Giro del 2005 - spiegherà a fine gara "Purito" -. Sono in un buono stato di forma e credo che per conquistare la Maglia Rosa sia fondamentale cercare di guadagnare anche pochi secondi. So che il mio tentativo era inspettato ma se qualcuno voleva vincere la tappa poteva attaccare con me. Il finale di domani è più adatto alle mie caratteristiche e cercherò di farmi trovare pronto a lottare." Dopo l'attacco dello spagnolo anche Pozzovivo ha provato un allungo ma le formazioni dei velocisti hanno provato a prendere in mano le redini della Giro a Frosinonecorsa e terminata la salita che ha condotto il gruppo sulla parte alta di Frosinone, hanno attaccato a velocità forsennata la discesa che ha portato il plotone verso il traguardo. L'ultima curva, disegnata in malo modo da Filippo Pozzato, è stata teatro di una spettacolare ma innocua caduta nella quale sono rimasti coinvolti lo stesso corridore della Farnese, Gos e Cavendish. Nel parapiglia finale ha cercato di approfittare della situazione il giovane Nizzolo seguito da Felline ma i due italiani, proprio sotto l'arrivo sono stati superati da Ventoso. Per il corridore spagnolo quello odierno è il secondo successo in terra ciociara. Ventoso infatti lo scorso anno, sempre in un finale concitato, si era imposto a Fiuggi. "Queste zone mi portano fortuna - ha spiegato il vincitore - anche oggi ho fatto una bella volata. La vittoria ci dà grande fiducia per il resto del Giro. La caduta mi ha stoppato ma sono riuscito a rimontare su Nizzolo e Felline. Il lavoro di allenamento prima del Giro mi ha dato una buona condizione e speriamo di poter lottare ancora per la vittoria."

IL GIRO IN CIOCIARIA - Grande risposta degli appassionati di ciclismo della ciociaria che hanno applaudito lungo tutto il percorso gli atleti. A Ceprano ogni angolo del paese era tinto di Rosa mentre a Frosinone, il rettilineo finale, era invaso da una folla festante. Prima dell'arrivo del Giro e della Carovana Pubblicitaria la Polizia Stradale si è prodigata nell'insegnare ai bambini norme di educazione stradale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ventoso  3h39'15"
2° Felline  s.t.
3° Nizzolo  s.t.
4° Caruso  s.t.
22° Pietropolli s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Hesjedal 36h02'40"
2° Rodriguez  9"
3° Tiralongo  15"
12° Scarponi  54"
15° Cunego  1'14"

QUI LAMPRE - "La squadra ha gestito bene il finale, insidioso per quello strappo e per una discesa stretta - ha commentato Piovani, ds della Lampre-ISD - Ci concentriamo ora sulla 10^ tappa, la Civitavecchia-Assisi, frazione che reputo tutt'altro che semplice: dai -4 km la strada, tortuosa ma larga, presenta due impennate decise, con l'ultimo chilometro in lastricato. I corridori vi arriveranno ad alta velocità e serviranno gambe fresche per poter entrare nell'ultimo chilometro nelle prime sette o otto posizioni, condizione necessaria per poter ambire alla vittoria di tappa. L'uomo da tenere d'occhio, tra i molti che cercheranno di fare risultato, sarà Rodriguez, motivato anche dalla possibilità di conquistare la maglia rosa".
Queste le previsioni di Scarponi per la 10^frazione: "Penso che risulterà essere una tappa nella quale tra gli uomini di classifica potranno esserci delle differenze, con possibilità di perdere o guadagnare dei secondi, anche se peseranno solo relativamente nell'enocomia della classifica generale. Sarà di fondamentale importanza entrare nel finale nelle posizioni di testa, per questo aspetto sono tranquillo perché confido sulle qualità dei miei compagni di squadra".

QUI FARNESE VINI - Giornata nera per la Farnese Vini Selle Italia che dopo l'approccio aggressivo al finale dell'ottava tappa del Giro d'Italia finisce a terra con il suo capitano Filippo Pozzato, ora seguito dal dottor Tarsi, medico della squadra, a causa delle numerose botte rimediate nella caduta. "Dopo cena faremo una lastra di controllo al polso destro, visto che si sta gonfiando un po' troppo la parte interessata - spiega il medico di squadra, Dottor Daniele Tarsi - ma contiamo di avere solo rassicurazioni, ovvero che Pozzato abbia rimediato solo una forte contusione senza rotture o altre conseguenze gravi".
"E' stata colpa mia, lo ammetto già che sono il primo a criticare chi rischia troppo. Sapevo che la curva era brutta, ma quando ho visto che stringeva così tanto mi sono trovato Goss davanti e non sono riuscito a frenare. Non capivo se stesse facendo il buco al compagno o se stesse impostando la curva perché era troppo veloce e ci sono finito addosso. Mi spiace e chiedo scusa".

QUI KATUSHA - "Questo attacco è stato del tutto inaspettato - ha detto Valerio Piva - la strategia del team era quella di cercare l'affondo con Vicioso: non lottando per la classifica generale credevamo che avesse più possibilità di arrivare al traguardo. Rodriguez vuole fortemente raggiungere i suoi obiettivi, sa che deve tenere le energie per l'ultima settimana, ma del resto se non si attacca e difficile riuscire ad ottenere una vittoria ".

Francesco Paris