Ad Amador la prima tappa di montagna

Pubblicato il: 20-05-12

Poche differenze tra gli uomini di classifica dopo la 14^tappa del Giro d'Italia, la Cherasco-Cervinia, 206 km resi impegnativi dalle scalate del Cole de Joux e dall'arrivo in quota.
A parte il cambio di proprietario della maglia rosa (Hesjedal ha scalzato Rodriguez), tutti gli altri protagonisti della Corsa Rosa sono giunti al traguardo assieme, a 46” dal vincitore Amador,  vincitore al termine di una fuga nata dopo 60 km di gara percorsi a una velocità media superiore ai 50 km/h.

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Erano nove gli attaccanti riusciti a eludere il controllo del gruppo dopo numerosi tentativi (senza fortuna gli allunghi di Malori e Righi), tre sono rimasti a giocarsi il successo (Amador 1°, Barta 2° e De Marchi 3°. Per quanto riguarda i colori blu-fucsia, generoso tentativo di Cunego a 3 km dalla vetta del Cole de Joux: Damiano è fuoriuscito dal gruppo inseguendo uno scatto di Rujano, lanciandosi poi in azione solitaria nella discesa, arrivando ad avere un vantaggio massimo di poco superiore al 1'. Cunego è stato riassorbito dal grupp,o tirato dalla Liquigas-Cannondale, a 15 km dal traguardo, poi  nell'approssimarsi dell'arrivo si sono succeduti gli scatti di Brambilla, Hesjedal e Rodriguez. Il canadese è riuscito ad avvantaggiarsi quel tanto che gli è bastato a riagguantare la maglia rosa, mentre l'azione di Rodriguez è stata annullata anche in seguito a una efficace progressione di Scarponi, giunto al tr aguardo al 9° posto (9° anche in classifica generale a 1'20” da Hesjedal).

Rodriguez Maglia RosaIl solo Kreuziger è rimasto attardato di 6” dagli altri uomini di classifica, mentre Cunego ha tagliato il traguardo in 30^ posizione (ora in classifica è 18° a 2'43”).

Ho seguito Rujano perché pensavo potesse dare vita a un'azione pericolosa – ha spiegato CunegoSubito dopo lo scollinamento mi sono ritrovato da solo, costringendo comunque la Liquigas-Cannondale ad alzare il ritmo in gruppo. L'azione non ha avuto buon fine, però abbiamo provato a movimentare la corsa. Domani sarà una tappa ancora più dura”.

Questo il commento di Scarponi: “Oggi non mi sentivo al massimo, comunque ho fatto bene su una salita lunga, nella quale si stava bene a ruota. La Liquigas ha imposto il suo ritmo, senza però creare difficoltà. Noi della Lampre-ISD abbiamo corso tutti bene, coperti, poi con Damiano abbiamo provato ad anticipare l'ultima salita per cercare di mettere alla frusta gli avversari: è vero che l'azione di Cunego non è andata a buon fine, ma è servita a far rimanere scoperto Basso prima del solito. Penso che la tappa di oggi avrà riflessi, in termini di freschezza, anche su quella di domani”.


ORDINE D'ARRIVO
1° Amador  5h33'26"
2° Barta  s.t.
3° De Marchi  2"
4° Hedjedal  20"
9° Scarponi  46"
26° Ulissi  1'40", 30° Cunego  1'43"

 CLASSIFICA GENERALE
1° Hesjedal  59h55'28"
2° Rodriguez  9"
3° Tiralongo  41"
4° Casar  1'05"
5° Basso  1'06"
9° Scarponi  1'20", 18° Cunego  2'43"


Team LiquigasQUI LIQUIGAS - Il Giro d´Italia è entrato oggi nella sua settimana cruciale. A Cervinia, nelle Alpi, la corsa rosa ha concluso la sua la sua 14ma tappa (iniziata da Cherasco e lunga 206 km) proponendo il primo arrivo di alta montagna. Positiva la prestazione di Ivan Basso (13mo al traguardo, insieme agli altri big ) e della Liquigas-Cannondale in un giornata dove ha prevalso la tattica tra gli uomini di classifica. Solo il canadese Hesjedal è riuscito a creare un gap di 26" , grazie al quale ha riconquistato la maglia rosa. In classifica generale il capitano Basso è quinto a 1´06" dal leader.

"Che fosse una tappa difficile lo si sapeva - ha affermato Basso - il clima poi ha inasprito le salite. Come squadra abbiamo tenuto le redini della corsa per controllare eventuali attacchi. Abbiamo tenuto una strategia di contenimento, con un ritmo comunque sostenuto, anche perchè si trattava della prima tappa di montagna e le forze dei miei avversari erano più o meno alla pari. Anche per questo motivo nel finale ho preferito controllare piuttosto che forzare: non sarei riuscito a fare la differenza che volevo, meglio salvare un po´ di energia in piú per la tappa di domani".

fuggitivi CerviniaQUI FARNESE VINI - Prima vera tappa di Montagna al Giro d'Italia e grande fuga d'inizio giornata arrivata poi all'arrivo, con il successo di Andrey Amador Bakkazakova che sul traguardo di Cervinia ha battuto Jan Barta (NetApp) e Alessandro De Marchi (Androni Giocattoli) entrambi in fuga con lui dal mattino, insieme anche Kaisen (NetApp), Oliveira (RadioShack-Nissan), Montaguti (AG2R-La Mondiale), Maes (Omega Pharma-QuickStep) e il portacolori giallo - fluo Pierpaolo De Negri (Farnese Vini-Selle italia), in fuga anche oggi dopo il tentativo nella 5^ Fuga, quella con arrivo a Fano: "..Che giornata, nell'ultima salita non ne avevo proprio più, ma è esaltante essere al Giro e scalare le montagne che ne hanno scritto la storia. Il calore dei tifosi, l'importanza di questi tracciati... danno emozioni uniche. Mi spiace non aver resistito fino alla fine visto che i primi tre sono arrivati a giocarsi la tappa, ma ci riproverò presto" - parola di De Negri, corridore di Brugnato alluvionato il 25 ottobre, che con la fuga di oggi si è preso la rivincità dalla tappa di Sestri Levante, dove invece non ha avuto la stessa fortuna.

FURTO DELLA BICICLETTA - La giornata è stata condita anche da un altro evento ora sotto i riflettori della Farnese Vini Selle Italia: il direttore sportivo Luca Scinto insieme al meccanico Raffaele Falzarano hanno assistito in una fase di corsa Matteo Rabottini, sostituendogli la bicicletta. L'immagine dell'operazione è andata in onda su tutti i network televisivi, ma qualcosa di fuori norma è successo, già che uno spettatore si è appropriato indebitamente della bicicletta rotta lasciata proprio da Rabottini. Quando l'ammiraglia è ripartita, accorgendosi della mancanza, è tornata subito indietro ma nulla è servito per recuperare il mezzo. L'operazione di cambio bici è però stata ripresa dalla RAI e lo staff del team sta recuperando le immagini per l'identificazione dei presenti. Inoltre, "Ogni bicicletta ha un chip interno con cui poter identificare la bicicletta proprio per evenienze del genere" ha spiegato Luca Scinto dopo l'arrivo, pronto a recarsi dai carabinieri per la relativa denuncia.

APPELLO - La Farnese Vini Selle Italia, sperando in un dovuto momento di lucidità dello spettatore che in quel frangente, forse per l'euforia dell'evento o per la concitazione dello spettacolo, ha commesso un gesto non ponderato, chiede la restituzione immediata del mezzo e lancia un appello a chiunque abbia visto o abbia informazioni a riguardo della persona che ha rubato la bicicletta, di mettersi in contatto con il team ad uno dei seguenti recapiti: Cellulare - +39 331 1989055

Francesco Paris