Rabottini, impresa d\'altri tempi

Pubblicato il: 20-05-12

PIAN DEI RESINELLI (TN) - Una giornata da incorniciare, un'impresa che sa di storia in una tappa eroica con pioggia e freddo. Matteo Rabottini, figlio d'arte classe 1987, arrivato al ciclismo tardi, approdato al professionismo presto, ha vinto e convinto conquistando la 15^ tappa del Giro d'Italia, da Busto Arsizio a Pian dei Resinelli.

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Tappa da 172 km, 154 percorsi in fuga, 62 in compagnia di Bonnafond (AG2R), 92 in solitaria, con il solo sostegno dell'ammiraglia guidata da Luca Scinto in compagnia di Valentino Sciotti (Main sponsor, abruzzese come Rabottini, emozionato e commosso all'arrivo) e quattro montagne da superare. Matteo pedala e si gestisce, mangia (perché Scinto lo martella per scongiurare una possibile crisi di fame) e cade. Risale in bici, continua a pedalare, pensa e sogna, macina e reagisce, ma sopratutto resiste. A Cunego, Ulissi, Sella e gli altri contro attaccanti. A Losada che lo vede agli ultimi tre chilometri e a Rodriguez che l o aggancia e supera agli ultimi 350 metri. "Rabbo" cala due denti, lo segue, gli sta alle calcagna e quando mancano poco meno di 100 metri lo salta. Inimitabile.

Matteo RabottiniDICHIARAZIONI - "Una gioia del genere la sognavamo dall'inverno. Luca (Scinto, n.d.r.) mi ha lasciato tranquillo, mi ha allenato e mi ha fatto preparare il Giro come unico nostro obiettivo. Mi diceva "stai tranquillo, vieni al Giro e vinci una tappa". D'inverno ci ridevamo, qui ci abbiamo pensato e oggi il sogno si è avverato - Rabottini è emozionato e come da suo carattere, timido (ma non troppo), parla poco e misurato anche si sente che ha dentro un turbine di emozioni. "Nel finale l'ultimo chilometro non finiva più. Ai quattrocento metri quando è rientrato Rodriguez ho pensato che non fosse possibile perderla così. Ho buttato giù due denti e l'ho seguito, poi l'ho passato. Non so se mi abbia fatto vincere, non mi interessa, so solo che si è avverato il mio sogno più g rande". E quando un sogno si avvera, si dedica a qualcuno: "Al mio bambino, che tra poco arriverà. Ma il nome è una sorpresa, ve lo dirò quando nasce".

Se Rabottini è contenuto, Luca Scinto è un vulcano: "Sapevo che poteva fare una cosa del genere, per questo l'abbiamo lasciato tranquillo fino al Giro, e la terza settimana era quella in cui doveva provarci. Tutto secondo programma. Ma che batticuore nel finale! Quando l'ha preso Rodriguez ho pensato che fosse finita, invece Rambo ha dato quel qualcosa in più che solo chi ha classe e talento può dare. Una gioia indimenticabile e una soddisfazione per tutto il nostro team, che è piccolo ma ha il cuore grande, come questa tappa ha dimostrato (…) Il ciclismo noi lo viviamo come una missione, e questi successi ci fortificano. Ringrazio subito tutti gli sponsor: i nostri sogni si avverano anche e sopratutto grazie alla loro fiducia. Speriamo che queste vittorie ripaghino anche loro".

Un'impresa si è quindi registrata al Giro d'Italia, ed è un'impresa Giallo - Fluo che torna tinta di Blu, come alla partenza da Herning, già che Matteo Rabottini è ora il leader della classifica GPM by Mediolanum, visto che ha conquistando in solitaria tutte le vette di giornata (Valcava, Forcella di Bura, Culmmie di San Pietro, Pian dei Resinelli) . Ora che ha guadagnato la leadership, Rambo e tutta la Farnese Vini Selle Italia cercheranno di difenderla. Lottando, ovviamente, con fughe e azioni.

ORDINE D'ARRIVO 15^ TAPPA GIRO D'ITALIA (Busto Arsizio - Lecco/Pian dei Resinelli, 172km)
1 Matteo Rabottini (Ita) Farnese Vini - Selle Italia 5:15:30  
2 Joaquim Rodriguez Oliver (Spa) Katusha Team    
3 Alberto Losada Alguacil (Spa) Katusha Team 0:00:23  
4 Sergio Luis Henao Montoya (Col) Sky Procycling 0:00:25  
5 Michele Scarponi (Ita) Lampre - ISD    
6 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Cannondale    
7 Stefano Pirazzi (Ita) Colnago - CSF Inox 0:00:29  
8 Roman Kreuziger (Cze) Astana Pro Team    
9 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale    
10 Amets Txurruka (Spa) Euskaltel - Euskadi


Ivan BassoQUI LIQUIGAS - Pioggia e freddo hanno accompagnato oggi i corridori durante la 15ma tappa del Giro d’Italia. La scalata dei Pian dei Resinelli (partenza da Busto Arsizio, 172 km) ha premiato Rabottini e ha proposto Ivan Basso e la Liquigas-Cannondale ancora tra i protagonisti. Il varesino al traguardo ha chiuso sesto, insieme a Scarponi, guadagnando 4” su Kreuziger, 14” su Hesjedal e pagando 20” a Rodriguez, giunto secondo e nuova maglia rosa. In classifica il capitano verde-blu è ora terzo: 1’22” da Rodriguez e 52” da Hesjedal (secondo).
«Sono contento di questa giornata – ha spiegato Bassoperché era una tappa da bollino rosso, temibile e resa difficile anche per il clima. Credo di aver ottenuto il miglior risultato possibile: la discesa finale è andata meglio del previsto, la salita tutto come previsto grazie anche ad una squadra eccezionale. Da qui a Milano la strada lunga e soprattutto in salita. Credo che tutti i giochi siano aperti e il terreno giusto per dare battaglia c’è».

QUI LAMPRE - Pioggia e freddo non hanno spento lo spirito battagliero della Lampre-ISD nella 15^frazione del Giro, la Busto Arsizio-Pian dei Resinelli, 169 km resi impegnativi da più di 3.000 metri di dislivello suddivisi tra il Valico di Valcava, la salita di Berbenno, la Forcella di Bura, il Culmine di San Pietro e l'arrivo in salita di Pian dei Resinelli.

Michele ScarponiI corridori blu-fucsia sono entrati in azione sulla salita della Valcava, a più di 80 km dal traguardo, quando in testa alla corsa pedalava Rabottini: Ulissi e Malori, oltre ad altri 8 atleti, sono fuoriusciti dal gruppo, guadagnando un buon margine. Mentre Malori perdeva le ruote della fuga proprio nello scollinamento, è stato il turno di Cunego di proiettarsi fuori dal plotone per lanciarsi in una magistrale discesa solitaria, azione che ha permesso al corridore veronese di unirsi ai contrattaccanti.
Il drappello di 10 corridori non ha eroso di molto il vantaggio di Rabottini, ma ha guadagnato subito un buon margine sul gruppo (attorno ai 5'), tanto che Cunego ha pedalato a lungo vestendo la maglia rosa virtuale.
La compagnia di Cunego si è assottigliata col passare dei chilometri, così come il vantaggio sul gruppo della maglia rosa, nel quale sono entrate in azione la Liquigas-Cannondale e l'Astana per approcciare a grande velocità l'ascesa finale. Il vincitore del Giro 2004 è stato riassorbito negli ultimi chilometri di gara, poco prima che un attacco di Scarponi ai 1,9 km dal traguardo innescasse la lotta tra gli uomini di classifica, una battaglia vinta da Rodriguez grazie a un allungo ai -1300 mt: lo spagnolo ha tagliato il traguardo in 2^posizione (vittoria di Rabottini), precedendo di 23" Losada (3°), e di 25" Henao (4°), Scarponi (5°) e Basso (6°). Cunego ha terminato la sua generoso prova in 19^posizione a 1'11".
In classifica generale, Scarponi occupa la 6^posizione a 1'36" dal nuovo leader Rodriguez.

"Una frazione difficilissima, resa complicata dalla pioggia e dal fatto che concludeva una serie di giorni di corsa senza sosta - ha commentato Scarponi - Noi della Lampre-ISD abbiamo provato ad alzare ancor di più il coefficiente di difficoltà, grazie alla generosità di Ulissi e Malori, ma soprattutto di un Cunego che ha provato a compiere una grande azione. Con Damiano in avanscoperta, le altre squadre non potevano condurre tranquillamente il gruppo, hanno dovuto impegnarsi a fondo, spendere energie, un grande vantaggio per me. Per questo, non poso che ringraziare Cunego: il suo attacco avrebbe meritato anche maggior fortuna. Ho visto che sono sul livello degli altri miei avversari, il solo Rodriguez ha dimostrato di avere qualcosa di più in termini di efficacia nei finali".

Damiano CunegoQueste le parole di Cunego al traguardo: "Il mio tentativo era parte di un disegno di squadra. L'impresa personale mi avrebbe sì gratificato, ma l'intento primario era quello di sfiancare gli avversari per favorire Michele. Per noi è stata una buona giornata, mi sono mancate un po' di energie nel finale, visto che precedentemente avevo speso molto per ampliare il vantaggio della mia azione. Non ho avuto molto tempo per pensare al fatto di essere virtualmente in maglia rosa, tanta era la concentrazione e l'impegno, l'importante era essere pericoloso là davanti, costringendo il gruppo a inseguire: la giornata è stata gratificante".

CLASSIFICA GENERALE
1° Rodriguez  65h11'07"
2° Hesjedal  30"
3° Basso  1'22"
4° Tiralongo  1'26"
5° Kreuziger  1'27"
6° Scarponi 1'36"
17° Cunego  3'45"

Francesco Paris