Il Lombardia parla belga

Pubblicato il: 17-10-09

Si abbracciano poco oltre la linea d’arrivo come due attaccanti dopo un gol. Philippe Gilbert e Cadel Evans sono la coppia più bella del ciclismo d’autunno. I due della Silence-Lotto hanno vinto un Mondiale, bagnato dalle lacrime dell’australiano a Mendrisio, e le ultime quattro corse del calendario, sbranate dal belga, imprendibile pure per il campione olimpico Samuel Sanchez. Gli italiani? All’asciutto, come non accadeva dal 1989 mettendo insieme classiche monumento e grandi giri. Paolini, quarto, è il primo dei nostri, con Basso tredicesimo e Cunego quattordicesimo.\"SONO FORTISSIMO\" — Il ciclismo belga chiude la tragica settimana della scomparsa di Vandenbroucke conquistando il Giro di Lombardia 29 anni dopo il successo di De Wolf. \"A Frank avevo dedicato anche il Gran Piemonte ma questa corsa vale di più - inizia Gilbert -. Ho fatto tutto quello che dovevo, con questa condizione posso vincere in salita, in volata, in qualsiasi modo. Sì, mi sento fortissimo. Però se ce l’ho fatta qui il merito è di Cadel, che ha attaccato sul Civiglio spianandomi la strada\". Mentre commenta il settimo sigillo su un 2009 splendente, Gilbert semina ambizioni. \"Per il 2010 vorrei puntare sulla Liegi, che è praticamente casa mia, il Mondiale ma anche la Sanremo, che mi piace moltissimo\". Cavendish, Petacchi e Bennati sono avvisati. LA FRENATA DI DAMIANO — Italiani a secco dunque, a iniziare da Damiano Cunego, che aveva vinto le ultime due edizioni dopo il primo brindisi nel 2004. In mattinata, a Varese, aveva detto: \"Ogni anno questa corsa offre una soluzione diversa, è inutile fare previsioni, oggi succederà tutto il contrario di quello che ci aspettiamo\". E in effetti è stato proprio così: \"Era difficile, anzi difficilissimo vincere ancora - ha dichiarato il veronese -. Sarebbe stato molto utile avere un uomo davanti, purtroppo ho dovuto fare tutto da solo anticipando l’azione sul San Fermo. Così ho praticamente portato in carrozza Gilbert e Sanchez\". Deluso dunque, e anche un po’ arrabbiato \"perché non ho potuto fare lo sprint per il terzo posto a causa di qualcuno che ha voluto stringermi verso le transenne. Ho dovuto inchiodare per non finire giù\". 

Gazzetta.it