Visconti campione italiano

Pubblicato il: 26-06-10

Ha l’orgoglio, la fierezza e l’energia dei siciliani. Ha la tradizione, la storia e la scuola dei toscani. Ed è, per la seconda volta, il campione degli italiani. Giovanni Visconti, 27 anni, nato a Torino, cresciuto a Palermo, residente sul San Baronto, ha conquistato il suo secondo titolo tricolore fra i professionisti con un atto di forza che sconfinava in un gesto di follia, e che si è rivelato un’impresa da ricordare e da raccontare. QUI LAMPRE -- Su un percorso davvero impegnativo caratterizzato da 11 giri di un circuito di 23,6 km (totale 259,6 km) con due salite (salita della Coste e Ca' del Poggio), Daniele Pietropolli ha colto il 6° posto nel Campionato Italiano in linea.l corridore della Lampre-Farnese Vini ha tagliato il traguardo in un drappello di sei atleti giunto sull'arrivo con 50" di ritardo dal nuovo campione italiano Visconti e con 4" dal secondo classificato, ovvero Santaromita.Buona presenza della squadra del general manager Saronni per gran parte della gara nel vivo della corsa: Lorenzetto, Da Dalto e Ponzi hanno pedalato nella fuga di 21 corridori che ha monopolizzato la competizione fino a 50 km dal traguardo, poi Magazzini e soprattutto Mori sono stati generosi nell'unirsi ai vari tentativi di attacco scaturiti dopo l'annullamento dell'azione dei 21 uomini.Al penultimo passaggio sulla salita di Ca' del Poggio i tre atleti della Lampre-Farnese Vini rimasti nel gruppo di testa, ovvero Cunego, Gavazzi e Pietropolli, hanno però perso terreno dai battistrada, transitando per la penultima volta sotto il traguardo in ritardo di circa 40".Visconti ha prodotto la sua azione vincente sull'ascesa delle Coste, mentre da dietro Pietropolli riusciva a riagganciare il gruppetto dei primi inseguitori, con i quali ha poi raggiunto l'arrivo (il solo Santaromita si è avvantaggiato negli ultimi metri): nella volata per il 3° posto, vinta da Ballan, Pietropolli non ha potuto andare oltre la 6^ piazza.Cunego ha concluso la prova in 16^ posizione. QUI CARMIOORO --- Sella ha provato ad infiammare la corsa già a 2 giri dal termine. “Ho tentato di anticipare – ha spiegato – sperando di trovare l’attimo giusto per riuscire a portare un gruppetto all’arrivo. Ho dato fondo a tutte le energie per farcela”. Sulla cima della salita di Cà del Poggio Sella è stato ripreso, rimanendo sempre sulla testa della corsa. Nel finale c’è stato l’allungo di Visconti che ha poi vinto il tricolore. “Credo che Visconti avesse una condizione di forma superiore a tutti oggi, ma io penso di essermi difeso bene”. Nel finale per il vicentino anche diversi tentativi di allungo che lo hanno segnalato fra i più attivi di una prova molto sofferta per tutti i partecipanti e condizionata dal grande caldo. Lo sprint è stato la giusta sintesi del tricolore. “In pratica – ha spiegato ancora Sellala volata è partita quasi ai 500 metri con Ballan in testa, nessuno di noi è riuscito a guadagnare una posizione sull’altro, come siamo partiti ci siamo classificati. Credevo di poter saltare chi mi precedeva ma le gambe facevano terribilmente male e quei metri erano interminabili. Dopo l’arrivo ho avuto un attimo di rammarico perché avrei potuto fare ancora meglio ma poi ho capito che potevo essere soddisfatto di me stesso”. Per tutta la squadra nero e oro comunque la consapevolezza di aver disputato una corsa da protagonisti e la certezza di poter contare su un atleta sempre più stabilmente nelle posizioni di vertice. Molto buone pure le prove degli altri corridori che hanno lavorato per la causa della squadra. Nel finale erano ancora presenti: Andrea Tonti, Aristide Ratti e Daniele Ratto.

Francesco Paris