Stefano Pirazzi secondo al Memorial Alfredo Martini

Pubblicato il: 26-04-15

Secondo podio di giornata dopo quello di Ruffoni al Tour of Turkey per il Bardiani – CSF. In Italia al 76° Giro dell’Appennino – Memorial Alfredo Martini Stefano Pirazzi ha colto la 2° posizione al termine di una corsa nella quale il #Greenteam ha dimostrato a lungo di essere la squadra più forte in corsa.
La prima parte della classica ligure lunga 192.5km era animata da una fuga di 9 uomini tra cui Simone Andreetta. I fuggitivi arrivavano uniti fino ai piedi del famoso Passo della Bocchetta che con GPM a 40km dall’arrivo, risultava come sempre decisivo.
Dal gruppo attaccavano Zardini e Cunego (Nippo – Fantini) che riprendevano tutti gli uomini della fuga e transitavano in vetta con 0:16 secondi sullo spagnolo Fraile (Caja Rural) e con 0:58 su un gruppo di cinque atleti tra cui Bongiorno e Pirazzi.
Dopo aver guadagnato quasi un minuto il duo di testa non trovava però il giusto accordo e scollinato il Passo dei Giovi a 8km dalla conclusione il gruppo di Bongiorno e Pirazzi li riprendeva.
Il Greenteam si ritrovava così la squadra più numerosa davanti con ben tre atleti su otto componenti ed iniziava ad attaccare a ripetizione per evitare un arrivo in volata. Pirazzi era il più generoso ed il suo allungo all’ultimo chilometro sembrava quello vincente, ma ai -500 metri lo spagnolo Omar Fraile (Caja Rural) rimontava da dietro e lo superava in prossimità dell’arrivo. Lo scalatore di Fiuggi concludeva comunque ottimo 2°. Al 3° posto finiva invece Cunego con Bongiorno 6° e Zardini 8°.
 
Classifica Giro dell’Appennino, 192km
1. Omar Fraile (CJR)
2. Stefano Pirazzi (BAR)
3. Damiano Cunego (NIP)
4. Franco Pellizotti (AND)
5. Amets Txurruka (CJR)
6. Manuel Bongiorno (BAR)
7. Simone Petilli (UNI)
8. Edoardo Zardini (BAR)
 
DICHIARAZIONI
 
Stefano Pirazzi:”Peccato perchè quest’oggi la vittoria era veramente vicina. Sulla Bocchetta sono salito molto bene, senza mai essere a tutta sapendo che avevamo Zardini davanti. Poi quando dopo il Passo dei Giovi abbiamo ripreso lui e Cunego, abbiamo iniziato ad attaccare a turno con Bongiorno e Zardini. Io ho provato un paio di volte, la seconda soprattutto sembrava quella giusta, sono arrivato ai 500 metri in testa ma da dietro Fraile è tornato sotto a doppia velocità e mi ha superato poco prima del traguardo. Ho perso una buona occasione ma la cosa positiva è che la mia condizione è sempre migliore. Siamo sulla strada giusta per il Giro d’Italia”.
 
Roberto Reverberi:”Abbiamo dimostrato di essere nettamente la migliore squadra in salita ma purtroppo non siamo riusciti a cogliere una vittoria che probabilmente meritavamo. I nostri scalatori sono andati veramente forte e non posso rimproveragli nulla. Zardini ha fatto una grande azione sulla Bocchetta. Essendo però insieme a Cunego sulla carta molto più veloce di lui nel finale non ha collaborato favorendo così il ricongiungimento con il gruppetto di Pirazzi e Bongiorno. A quel punto eravamo in superiorità numerica e abbiamo iniziato ad attaccare a turno. L’azione di Pirazzi sembrava quella giusta ma lo spagnolo Fraile ha fatto una grande rimonta, superandolo a pochi metri dall’arrivo. Peccato perché c’era la possibilità di vincere ma al tempo stesso non potevamo arrivare in volata considerando la presenza di Cunego. Comunque la cosa più importante è che i nostri scalatori stanno entrando in condizione e questo mi lascia ben sperare per il Giro d’Italia”.     
    

PIRAZZI IS 2ND IN THE GIRO DELL'APPENNINO     
    Second podium of the day, after Ruffoni’s third place at Tour of Turkey, for the Bardiani – CSF that conquered with Stefano Pirazzi the 2nd position in the 76th Giro dell’Appennino -  Memorial Alfredo Martini, where #Greenteam showed probabily to be the strongest team on the field.
The first part of the italian one-day race lenght 192.5km saw an early attempt of 9-men with the presence of Simone Andreetta. The breakaway arrived all together at the bottom of the Passo Bocchetta (40km to go), where the race had its traditional key moment.
>From the pack attacked Zardini and Cunego (Nippo – Fantini) that passed all the escapees and arrived atop with 0:16 seconds to Fraile (Caja Rural) and 0:58 to a group of 5-men with inside Bongiorno and Pirazzi.
Cunego and Zardini gained almost one minute but due to lack of collaboration the chasing group caught them after Passo dei Giovi with less than 10km to go.
The Bardiani – CSF was the largest squad in front with three riders and all of them, Bongiorno, Pirazzi and also Zardini started attacking to avoid a reduced group sprint. Pirazzi attacked with 1km to go and it seemed the right one, unfortunately with 500 meters to go Omar Fraile (Caja – Rural) came back really fast from behind and he passed Pirazzi just before the finish line, taking the victory. Pirazzi ended 2nd with Cunego 3rd. Bongiorno and Zardini were just behind, in 6th and 8th position.
 
Results Giro dell’Appennino, 192km
1. Omar Fraile (CJR)
2. Stefano Pirazzi (BAR)
3. Damiano Cunego (NIP)
4. Franco Pellizotti (AND)
5. Amets Txurruka (CJR)
6. Manuel Bongiorno (BAR)
7. Simone Petilli (UNI)
8. Edoardo Zardini (BAR)
 
REACTIONS
 
Stefano Pirazzi:”It’s a pity because today the victory seemed to be in our hands. On the Bocchetta climb I felt really good and I didn’t push strong because we had Zardini in front. Then when we joined him and Cunego with less than 10km to go, we started to attack one by one. I tried two times, the first didn’t work but the second inside the final km seemed to be good. Unfortunately with 500 meters to go Fraile arrived really fast from behind and he passed me close to the arrival. I threw away a good opportunity but I’m pleased about my condition that day by day is improving”.
 
Roberto Reverberi:”Today we proved to be the strongest team especially on the climbs but we didn’t take a victory that probably we deserved. Our climbers went really strong, they gave all. Zardini made a great move on the Bocchetta but he was with Cunego, faster than him and he didn’t collaborate in front. So this helped the chasers to return and we with three riders, the only one strategy was to attack one by one. We tried several times but the right attack came from Fraile of Caja – Rural. Pirazzi tried to close with the last energy, he arrived few meters to Fraile’s wheel but it was to late. However I can be satisfied as our climbers raced, this give us a lot of confidence for the upcoming Giro d’Italia”.

C.S.