Scambio culturale tra Ferentino e il Giappone

Pubblicato il: 12-12-14

Settanta studenti giapponesi provenienti dalla Kyoto Sangyo University Senior High School, liceo privato che accoglie circa 900 studenti, saranno ospitati nel marzo 2015 dai coetanei dell’istituto “Martino Filetico” di Ferentino. Si tratterà della seconda edizione di un importante scambio culturale tra le due civiltà: Italia e Giappone. I ragazzi della delegazione straniera proporranno ai loro compagni italiani dimostrazioni su come si prepara il the secondo la tradizionale cerimonia nipponica, per loro è una vera e propria filosofia di vita. Si cimenteranno poi nella sistemazione dei fiori, mostreranno aspetti della calligrafia giapponese, canteranno tipiche canzoni del loro paese.
Ad accompagnare gli studenti del Giappone saranno tre insegnanti e due interpreti. Uno degli obiettivi della Kyoto Sangyo University Senior High School e del Liceo “Martino Filetico” è ampliare le conoscenze degli studenti cercando sempre nuovi modi per migliorare l’offerta formativa e acquisire conoscenze attraverso una mentalità internazionale. E proprio su questa lunghezza d’onda che sarà inserito questo progetto interculturale. La lingua di comunicazione tra gli studenti sarà l’inglese. Non mancheranno le visite guidate nel Collegio “Martino Filetico” e nei monumenti e chiese della città, significativi per la storia di Ferentino. La visita tecnica che si è svolta nella giornata di martedì scorso, a cui ha partecipato la delegazione giapponese giunta, appositamente a Ferentino per visitare la città, la Dirigente Scolastica Biancamaria Valeri e il Prof. Marco Valeri che ha favorito tale incontro, è stata ritenuta necessaria per definire tutti i dettagli organizzativi dell’importante evento. Durante la visita tecnica è stato possibile affrontare anche temi economici. In particolare si è fatto spesso riferimento alla situazione economica del Giappone a seguito del terremoto del 2011, che ha colpito la regione di Tohoku e soprattutto alla velocità con cui il Giappone ha rilanciato il proprio sistema economico. «Sebbene il Giappone sia stato piegato dal terremoto e condannato ad una lunga crisi economica - ha affermato Marco Valeri la reazione del Paese è stata sorprendente. Sono stati sufficienti solo sei giorni per ricostruire un’intera tratta dell’autostrada del Tohoku, trenta per riaprire l’aeroporto e poco più di un mese per far ripartire il treno ad alta velocità. E’ un popolo che non si arrende mai».

C.S.