Poker di Cavendish

Pubblicato il: 23-07-10

Terminate le tappe di montagna e in attesa della cronometro di domani, si è corsa la 18/a tappa del Tour de France, 198 km di pianura da Salies de Bearn a Bordeaux e, come da pronostico, è stata sfida tra attaccanti e velocisti. L'attaccante è stato l'italiano della Liquigas Daniel Oss, scattato a 13 km dal traguardo, ma ripreso dal gruppone a 3 km dalla fine. La caparbietà di Oss è stata comunque premiata con il “Prix de Combativité” e domani sarà al via con il tradizionale dorsale rosso.«Ho creduto seriamente di potercela fare – afferma Osse solo a cinque chilometri dal traguardo, quando il gruppo era ormai a pochi metri, ho deciso di arrendermi. La decisione di andare in fuga era stata presa dal mattino, d’accordo con i direttori sportivi. Avevo buone sensazioni e, visto che in formazione non abbiamo un velocista, era giusto provare da lontano. L’occasione era ghiotta: i compagni di fuga erano adatti a mantenere una buona andatura, così come il profilo altimetrico, perfetto per un passista. Nel finale, quando gli altri si sono rialzati, sentivo di avere ancora qualche energia e ho provato il tutto per tutto. Per dieci chilometri ho sognato di vincere, sospinto anche dagli incitamenti della gente: è stata un’emozione bellissima». I velocisti sono stati i volti noti Petacchi, Hushovd,  che si contendevano anche la maglia verde, Freire, Wiggins e Cavendish. Alla fine, a spuntarla sul traguardo di Bordeaux, è stato proprio quest'ultimo che ha centrato così il quarto successo in questa edizione della Grande Boucle. Petacchi è giunto al traguardo in terza posizione riconquistando la maglia verde.

Frabcesco Paris