Parigi incorona Contador

Pubblicato il: 25-07-10

Ci ha messo sei mesi e qualche tappa, Mark Cavendish, per ritrovare il colpo di pedale che lo aveva portato ad essere insignito del titolo di "velocista più forte del mondo". Dopo, però, non ce n'è stata più per nessuno. E anche oggi a Parigi, la volata di Cavendish è stata imperiosa, spettacolare, potentissima. Con Alessandro Petacchi che, migliore tra tutti gli altri, è arrivato per la prima volta nella capitale francese e riparte con la maglia verde sulle spalle, secondo italiano della storia a conquistare questo traguardo, dopo il trionfo di Franco Bitossi nel 1968. Cavendish riesce a perdere la maglia verde - che era stato il simbolo del suo mentore, Erik Zabel - per il secondo anno in modo incredibile: lo scorso anno aveva vinto sei tappe, quest'anno cinque eppure nel 2009 fu battuto da Hushovd e stavolta da Petacchi. Polemiche a parte, adesso comincia la festa: per Cavendish e Petacchi, per Schleck e Charteau ma soprattutto per Alberto Contador che sale per la terza volta sul gradino più alto del podio al termine di una corsa più nervosa che entusiasmante. Per l'ultima volta sale sul podio di Parigi anche Lance Armstrong."Salire sul podio è un'emozione grandissima, dopo così tanti anni che non succedeva per un italiano, dopo il grande Bitossi". All'arrivo sugli Champs-Elysees Alessandro Petacchi è il secondo italiano dopo Franco Bitossi nel 1968 a vincere la maglia verde della classifica a punti. "Penso di aver fatto una bella corsa - ha detto a caldo il corridore della Lampre - Danilo nel finale è stato bravo, grazie a tutti. Quando ho preso la ruota di Hushvod sapevo che potevo batterlo. Sarebbe stato bello vincere la tappa, ma Cavendish è troppo forte, ha fatto una gran bella volata".

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