Lampre-Isd, il punto sui ritiri

Pubblicato il: 09-02-11

Non solo Qatar in questi giorni tra gli impegni della Lampre-ISD.
Oltre che nel Medio Oriente, la squadra di patron Galbusera è infatti dislocata anche in Toscana, per la precisione a San Vincenzo, e sull'Etna per due raduni di allenamento.
I corridori blu-fucsia che si trovano presso il Residence Riva degli Etruschi di San Vincenzo già da giovedì 3 febbraio stanno ultimando i lavori di preparazione, come spiega il direttore sportivo Maurizio Piovani: "Oggi svolgeremo l'ultima uscita di allenamento, domani il ritiro si concluderà: posso già dire ora che il bilancio del raduno è positivo dal punto di vista del lavoro svolto. Le temperature particolarmente miti ci hanno consentito di rispettare i programmi di allenamento previsti, compresi gli allenamenti sulla lunga distanza: ieri Cunego e compagni hanno coperto un percorso di 185 km con un dislivello di 2800 metri, con le ascese di Miccione, Montecerboli, Montebamboli e Sassetta; oggi il gruppo allungherà ancora la distanza dirigendosi verso Castelnuovo Val di Cecina, Volterra, Larderello, Pomarance, Serrazzano, Sassetta, Castagneto Carducci e quindi ancora San Vincenzo. Abbiamo notato una crescita di condizione dei corridori rispetto al primo raduno, i ragazzi si stanno allenando bene, assimilando nella maniera migliore i carichi di lavoro. Infine, abbiamo avuto il piacere di offrire a un giovane corridore l'opportunità di allenarsi con i nostri atleti: ha infatti trascorso con noi l'intero periodo del ritiro Michele Viola, diciottenne di belle speranze.".

C'è la neve invece sull'Etna, ma i cinque atleti della Lampre-ISD (Scarponi, Marzano, Niemiec, Pietropolli e Bertagnolli) stanno comunque pedalando in maniera proficua sulle strade siciliane.
"Nei giorni scorsi sull'Etna è scesa la neve, noi però stiamo godendo di temperature non proibitive, che si alzano scendendo verso la pianura - ha spiegato Michele Scarponi - Abbiamo ben smaltito i primi due giorni di adattamento all'altura, oggi concluderemo una fase di tre giorni di lavori intensi, per poi passare a un breve periodo di scarico".

Francesco Paris