Anton, Contador e l\'orgoglio italico

Pubblicato il: 21-05-11

Fischiare un corridore non fa parte della cultura ciclistica ma nella tappa Lienz-Monte Zoncolan ciò è accaduto. I fischi, come prevedibile, sono stati rivolti sia al campione spagnolo ed attuale maglia rosa Alberto Contador che all’Uci per aver eliminato dalla frazione odierna la tanto temuta discesa del Crostis.  La tappa di quest’oggi , partita dall’incantevole cittadina austriaca di Lienz con arrivo posto sul monte Zoncolan e che ha visto la bellissima vittoria del basco Igor Anton, la potremmo definire quella dell’ “Orgoglio Italico”. Monte Croce di Comelico, Monte Zoncolan, su queste asperità tra il 1915 - 1918 si è svolto uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità: la Prima Guerra Mondiale. Ogni angolo del percorso della tappa ha emanato sentimenti di patriottismo e forse proprio tale sensazioni hanno spinto il folto pubblico presente ai bordi delle strade ad incitare i campioni tricolori quali Nibali e Scarponi riservando fischi al “pistolero” spagnolo Contador.

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Non sono state risparmiate critiche alla sorprendente decisione dell’Uci di eliminare salita e discesa del Crostis. Il massimo organo ciclistico ha giustificato tale decisione evidenziando che nel tratto in discesa non ci sarebbe verificata una gara “regolare”: i corridori infatti non avrebbero potuto contare sull’assistenza delle ammiraglie.


CRONACA --- Tappa subito movimentata. Già al km 29 vanno in fuga Rabottini, Brambilla e Tankink. Sul primo gpm, quello di Monte Croce Comelico, Brambilla precede Rabottini e Tankink.Nibali Contador Zoncolan Il gruppo è a 10’05”. Stesso ordine di passaggio in cima al Passo della Mauria, con vantaggio aumentato a 10’32”. Cambia il percorso: niente Tualis e taglio di 18 chilometri sulla tabella di marcia. All’attacco dello Zoncolan: Rabottini cede, poi Brambilla stacca Tankink, che lo riprende isolandosi al comando per un tratto di gara. Dietro la sfida si accende a 7 km dal traguardo, quando Agnoli, gregario di Nibali, conclude il suo forcing. Scatta per primo Joquim Rodriguez. Trecento metri dopo parte Anton, lo seguono Contador e Scarponi, in testa si forma un quartetto. Kreuziger va in crisi, Nibali procede del suo passo, senza rispondere agli scatti.


RIMONTA --- A poco meno di 6 km dall’arrivo riprova Anton, cede Rodriguez, mentre Contador resta passivo alle spalle di Scarponi. A 4,3 km dal traguardo Nibali torna sui due inseguitori e aumenta subito l’andatura: Scarponi cede progressivamente. Nell’ultimo chilometro Contador scatta due volte staccando Nibali, ma Anton ormai è imprendibile e vince con 33” di distacco sul connazionale in maglia rosa, 40” su Nibali, 1’11” su Scarponi, 1’21” su Menchov in recupero nel finale. Rujano, il vincitore del Grossglokner, è solo 10° a 2’11”, Arroyo 17° a 3’39”, subito dietro a Kreuziger. La nuova classifica generale vede Contador solido al comando, con 3’20” su Nibali, 3’21” su Anton, 4’06” su Scarponi, 5’23” su Gadret.


DOMANI SI SALE ANCORA --- Lo Zoncolan è stato solo il preludio per quello che vedremo domani: il tappone dolomitico. La frazione (Conegliano – Gardeccia, 229km) presenterà in apertura l’ascesa di Piancavallo. Terminata la prima salita i corridori, in un tratto di strada relativamente agevole, attraverseranno Longarone, tragicamente noto per la diga del Vajont. Da qui si inizierà a salire verso la “Perla delle DolomitiCortina D’Ampezzo. Dalla capitale della mondanità d’alta quota si proseguirà verso la Cima Coppi, il Passo Giau, quindi Passo Fedaia ed infine verranno affrontati i ripidi tornanti che conducono a Gardeccia. Nella frazione di domani i corridori affronteranno un percorso ricco di riferimenti storici alla Prima Guerra Mondiale e chissà se Nibali o Scarponi riusciranno a ricacciare indietro nella classifica generale l’ “invasore spagnolo” Contador.

Francesco Paris