Il coraggio italiano non e\' bastato, Spagna ancora a segno

Pubblicato il: 23-05-11

Il cuore, il coraggio e l’orgoglio dei corridori italiani non sono bastati per battere i bikers spagnoli. Anche la quindicesima tappa del Giro d’Italia, il tappone dolomitico, parla iberico. Nieve, basco della Euskaltel, si è infatti imposto su Stefano Garzelli ed Alberto Contador. Quarto un pimpante Scarponi, unico atleta capace di resistere alle micidiali progressioni della maglia rosa. "Tappa eterna, nel finale mi sembrava di morire, è un sogno. Quando sono passato professionista non avrei mai pensato di poter fare questo", questa la dichiarazione del vincitore di tappa pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo.

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EROE DI GIORNATA --- Stefano Garzelli, 37enne capitano del team Acqua&Sapone, è stato l’eroe di giornata. Il varesino, sin dall’ascesa di Piancavallo, Stefano Garzellisi è mostrato molto attivo riuscendo a costituire una fuga composta da 18 corridori fra i quali spiccavano i nomi di Di Luca, Sella, Pirazzi e Sastre. Sui primi tornanti del leggendario passo Giau, a 60 chilometri dall’arrivo, Garzelli ha lasciato i compagni di fuga ben coscio di affrontare un finale terribile con continui saliscendi fra le vette dolomitiche. Il solo che ha provato a resistere al forcing del capitano dell’Acqua&Sapone è stato Nieve.

 


SUPER NIBALI IN DISCESA --- La discesa del Passo Giau era temuta da Contador per un possibile attacco di Nibali. Lo “squalo dello Stretto” non ha deluso le attese e dopo aver scollinato la Cima Coppi si è reso autore di una picchiata impeccabile. Vincenzo NibaliBen 45 secondi è stato il distacco rifilato alla maglia rosa prima del Fedaia. Contador ha colmato il divario grazie all’aiuto di Arroyo e della Movistar. Nel tratto dei Serrai di Sottoguda, in prossimità di Malga Ciapela, la maglia rosa ha accelerato mandando in crisi Nibali. Scarponi proseguendo senza strafare è riuscito prima a limitare i danni e poi a riaccodarsi allo spagnolo. Nibali è transitato con circa 57 secondi di ritardo da Contador. Il gap accumulato è stato totalmente colmato in discesa. La picchiata verso l’asperità finale del Gardeccia è stata spettacolare.

 


GARZELLI VACILLA --- Dopo essere transitato per primo sul Passo Giau, Cima Coppi, e sul Fedaia – Marmolada, l’azione di Garzelli si è fatta più pesante e Nieve è riuscito a riportarsi sul varesino. Nella salita che ha condotto i bikers al rifugio Gardeccia il bravo scalatore spagnolo ha assestato lo scatto decisivo.
LA GRINTA DI SCARPONI --- Nell’ultima salita Michele Scarponi ha provato ad anticipare tutti con una decisa accelerazione. La maglia rosa non si è fatta sorprendere ed anzi è passata al contrattacco salutando i compagni d’avventura. Il primo a pagare dazio è stato Vincenzo Nibali mentre Scarponi ha continuato a “salire del proprio passo” con a ruota il sorprendente transalpino Gadret. Nell’ultimo tratto il solo Scarponi si è riportato sulla maglia rosa mentre Nibali, dopo un primo momento difficile, ha trovato le energie necessarie per una insperata reazione riuscendo a limitare i danni.

Francesco Paris