Cavendish piu\' forte delle cadute

Pubblicato il: 06-07-11

Mark Cavendish è il vincitore della quinta frazione del Tour de France 2011, successo che gli consente di portare a casa la 16esima tappa della sua carriera alla Grande Boucle. Il successo del britannico arriva nonostante i numerosi errori compiuti dal suo team, la Htc-Highroad. Sul traguardo di Cap Frehel, al termine di una frazione lunga 164 km, partita da Carhaix, l’inglese deve infatti fare tutto da solo, perché il treno della sua squadra commette alcuni errori a circa 500 metri dall’arrivo, costringendo Cavendish a uno sforzo solitario, comunque coronato da successo. Un po’ a causa del vento che caratterizza l’intera giornata, un po’ per l’imprudenza di alcuni corridori, la quinta tappa del Tour, sulla carta assolutamente interlocutoria, si trasforma in una sorta di calvario per alcuni corridori, a causa delle continue cadute. Ne è vittima anche Alberto Contador (team Saxo Bank), che viene sbalzato di sella in due circostanze (senza però perdere terreno in classifica generale). Vittime ne sono anche Tom Boonen (team Quickstep, uno dei favoriti per la vittoria di giornata, ora a rischio ritiro) e, soprattutto, Janez Brajkovic (team RadioShack), costretto ad abbandonare definitivamente la corsa francese. Nel finale, adatto ai velocisti, ci provano in due, Jérémy Roy, Thomas Voeckler, ripresi però dal gruppo a pochi km dal traguardo grazie all’opera del team Htc-Highroad. La squadra di Cavendish però sbaglia nei cambi e lascia l’inglese da solo, con Hushovd e Gilbert pronti a inscenare uno scatto da lontano. Ma sullo sprint Cavendish è pressoché imbattibile e lo dimostra ancora una volta, bruciando Gilbert, Rojas, Gallopin e Thomas, con il norvegese Hushovd capace di mantenere la maglia gialla di leader della classifica generale sulle proprie spalle. Domani, la sesta tappa della Grande Boucle condurrà i ciclisti da Dinan a Lisieux (226,5 km), su un tracciato caratterizzato da tre GPM, il più insidioso dei quali è il Cote de Saint Michel de Montjoie (terza categoria). Una frazione che potrebbe lasciare terreno a una fuga da lontano, anche se non è da escludere che qualcuno dei corridori meglio piazzati in classifica inizino a movimentare la corsa.

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