Evans:\" Vinco io \"

Pubblicato il: 07-05-10

Evans, Sastre, Basso. In tre hanno detto chiaro e tondo che il Giro vogliono vincerlo. A loro si aggiunge Scarponi, che ha corso una prima parte di stagione molto positiva. Gli altri, da Vinokourov a Cunego, da Simoni a Garzelli, fino a Wiggins si nascondono, o puntano ad obiettivi diversi nelle tre settimane in cui «si scorneranno e ci scorneremo», per usare le parole di Garzelli. Il quadro generale è quello di un pronostico aperto, che rende la competizione incerta e dunque interessante. AMBIZIONI— A due passi dallo stadio olimpico, che nel 1928 ospitò i Giochi nella città dei canali, i vincitori dei grandi giri hanno esposto le loro ambizioni a due giorni dal via. C’era anche il campione del Mondo, che per i bookmakers è il favorito principale, e quasi la cosa gli dispiace: \"In passato non mi ha certo aiutato - sorride riferendosi ai due secondi posti al Tour de France -. Ho perso qualche chilo e sono arrivato a questo appuntamento nelle condizioni che volevo, ma a me interessa solo progredire dal primo all’ultimo giorno\". Molto più diretto Carlos Sastre, quarto nel 2009 con due successi su arrivi tosti (Monte Petrano e Vesuvio): \"Il Giro è l’obiettivo più importante della mia stagione. Non voglio fallirlo, sono tranquillo e non vedo l’ora che si cominci a correre\". Più defilato Basso, apparso sereno nonostante il terremoto causato dalla vicenda che ha eliminato dalla corsa Pellizotti. \"Sono vicino a Franco perché è un amico, ma sulla sua situazione è già stato detto tutto da lui e dalla squadra. Nibali ha talento e correrà un grande Giro. Io voglio vincere, e anche se sono un po’ sotto condizione credo di avere le possibilità per crescere in queste tre settimane\".ATTESADamiano Cunego è tra quelli che preferisce mantenere un profilo basso. \"Punto a qualche successo di tappa e a dare spettacolo\", ha detto il veronese della Lampre-Farnese. Che però, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha aperto la strada a discorsi più ambiziosi e impegnativi. \"Tutto dipende da come sarà la situazione di classifica dopo il Terminillo. Se sarò in corsa e la condizione sarà buona allora potrei pensare anche a un’ultima settimana con un ruolo diverso\". E se Garzelli cambierà strategia rispetto a un anno fa \"voglio un successo di tappa più che difendere la maglia verde\", per Simoni questo è l’ultimo Giro: \"Sicuramente, su questo non c’è dubbio\", ha tenuto a precisare. Ma il vecchio Gibo, anche se lontano dal corridore in grado di competere per la maglia rosa, può togliersi qualche soddisfazione. Anche perché \"il Giro è una corsa che ti obbliga a lottare dal primo chilometro. Chi vuole vincerlo può perderlo ovunque\". 

Gazzetta.it