Trofeo Melinda, assolodo di Betancur

Pubblicato il: 02-06-12

Il Trofeo Melinda mantiene sempre fede alle promesse: doveva essere l’anno dei giovani, così è stato. Il colombiano Carlos Alberto Betancur Gomez con una progressione sicura conquista il traguardo di Fondo battendo Moreno Moser, che gli sportivi locali avrebbero voluto vedere sul gradino più alto del podio. Ma questo risultato è la vittoria del ciclismo: i primi due classificati non arrivano complessivamente a 45 anni (quasi 23 Betancur, quasi 22 Moser) e questa è la più bella notizia che la classica trentina potesse regalare. Terzo un outsider, il siciliano Giampaolo Caruso.

Il Melinda si conferma corsa fatta per i campioni, Betancur è ancora acerbo, ma la sua crescita è impressionante. Quanto al giovane Moser, dopo i successi di Laigueglia e Francoforte, il trionfo sulle strade di casa sarebbe stato il massimo, ma questo piazzamento vale una consacrazione. Moser era uno dei favoriti ed ha dimostrato di non temere le responsabilità. Anche questo è indice di classe pura.

Finale bellissimo per una corsa mai monotona e illuminata da continui gesti di coraggio, come quello di Emanuele Sella, solitario all’arrembaggio per oltre 40 km. Poi le fiammate dell’indomito Alessandro Bertolini prima che Paolo Bailetti accendesse la miccia a 5 km dalla conclusione. Da quel momento è stato un fuoco incrociato, con un altro trentino – Leonardo Bertagnolli – e il siciliano Giampaolo Caruso apparsi per lunghi tratti ad un passo dal trionfo. Fino a quando, da dietro, è arrivata la furia dei giovani che ha sbaragliato il campo.
 Moser ha avuto una Liquigas-Cannondale molto attiva nel tenere la corsa, con la collaborazione della Lampre-ISD. Dopo un mese senza corse, Moreno non ha forse avuto la brillantezza per prevenire l’accelerazione del colombiano, andato a cogliere la prima mela. “In effetti mi è mancato qualcosa, dopo il lavoron fatto in quota”, ha ammesso Moreno. D’altronde Betancur era un osso duro e lo si sapeva: “Il Melinda ha un percorso che mi si addice – ha spiegato il colombiano – anche nel mio paese i percorsi sono sempre così vallonati. Al Giro del Trentino avevo già colto due secondi posti, ora questa vittoria dopo quella di domenica scorsa in Belgio. Sento la fiducia della squadra e vedo avvicinarsi la possibilità di correre alle olimpiadi, poi, in futuro, tenterò di fare qualcosa di buono nelle gare a tappe”.
Ordine d’arrivo di qualità, quello del Melinda, con il solito Rebellin quarto e il rientrante Pellizotti ottimo quinto, poi ancora i vari Pozzovivo, Brambilla e Niemec nei dieci.

Ordine d’arrivo ufficiale 21° Trofeo Melinda:
1.      Carlos Alberto Betancur Gomez  (Col, Acqua&Sapone)
2.      Moreno Moser (Ita, Liquigas-Cannondale)
3.      Giampaolo Caruso (Ita, Team Katusha)
4.      Davide Rebellin (Ita, Meridiana Kamen)
5.      Franco Pellizotti (Ita, Androni-Venezuela)
6.      Francesco Failli (Ita, Farnese-Selle Italia)
7.      Domenico Pozzovivo (Ita, Colnago-CSF)
8.      Gianluca Brambilla (Ita, Colnago-CSF)
9.      Alexandr Kolobnev (Rus, Team Katusha)
10.    Przemyslaw Niemec (Pol, Lampre-ISD)

[CLASSIFICA COMPLETA]

QUI LAMPRE - Il Trofeo Melinda edizione 2012 ha offerto alla Lampre-ISD indicazioni positive relative a un'ottima prova di squadra, un intraprendente Bertagnolli e un frizzante esordio del colombiano Anacona.
Purtroppo per i colori blu-fucsia, questi validi spunti non hanno trovato riscontro in un risultato di spicco, visto che il ds Piovani si è dovuto accontantare del 10° e dell'11° posto ottenuti rispettivamente da Niemiec e Bertagnolli, giunti al traguardo a 20" dal vincitore Betancur.
Il colombiano dell'Acqua & Sapone ha saputo destreggiarsi al meglio nel combattuto finale, animato da uno scatto di Bertagnolli a 1 km dall'arrivo: il trentino della Lampre-ISD ha provato a lasciare la compagnia del gruppo, ridotto a 29 elementi, tra i quali ben 5 corridori blu-fucsia (oltre a Bertagnolli erano presenti Niemiec, Anacona, Possoni e Mori), venendo però raggiunto e superato ai -400 mt da Caruso e quindi da Betancur.
Lampre-ISD protagonista anche nelle fasi centrali della corsa grazie a Winner Anacona, intraprendente nel andare in fuga assieme ad altri 5 atleti e a condurre la corsa per circa 100 km (gruppo compatto ai - 65 km).
"In questo Trofeo Melinda la squadra si è espressa molto bene, pur non riuscendo a piazzare il colpo vincente - ha commentato Piovani - Vorrei innanzitutto valorizzare la prova di Anacona, subito brillante all'esordio: Winner si è unito senza esitazioni alla fuga giusta, per poi dedicarsi alla causa della squadra quando è stato riassorbito dal gruppo. Ottimo poi il passo che hanno saputo scandire in salita, nei passaggi sul Ronzone, Possoni e Mori. Bertagnolli ha provato a giocare le sue carte nel finale, purtroppo senza riuscire a piazzare l'affondo vincente".


QUI KATUSHA - "Sono abbastanza deluso del risultato di oggi - ha spiegato Caruso - quando ho fatto l'attacco finale ed ho visto nessuno poteva rispondere,  ho pensato che avrei potuto vincere invece Betancur è riuscito a chiudere il gap e passarmi me negli ultimi 20 metri. E' un peccato perché mi sentivo in gran forma, era molto tempo che non mi sentivo cosi. Maggio è un mese particolarmente difficile per me a causa della mia allergia al polline. Una vittoria mi avrebbe dato grandi motivazioni per i prossimi obiettivi ma cerco di vedere il lato positivo di questo podio: la forma è molto buona quindi ci sono tutti i presupposti per centrare la vittoria".

Comunicato Stampa