Il Padania viaggia verso la Lombardia oggi tappa da Mondiale

Pubblicato il: 05-09-12

Dal pavé del centro di Castelfranco Veneto al tortuoso finale di Merate. E' scattata puntuale alle 10 e 10, dal cuore della Marca Trevigiana, la terza tappa della Monviso Venezia-Il Padania 2012. Si tratta della frazione più lunga dell'intera corsa, caratterizzata da un percorso degno di una grande Classica, terreno di caccia ideale per ardimentosi in cerca di gloria e per chi si vuole candidare al ruolo di protagonista ai prossimi Campionati del Mondo di Valkenburg.

Il primo della lista è, senza dubbio, Oscar Gatto (Farnese-Selle Italia) che, dopo aver completato la visita parenti prima che venisse abbassata la bandierina a scacchi, è pronto a dare un segnale importante al CT Paolo Bettini, anche quest'oggi al seguito della carovana del Padania. "Sono nato ad una decina di chilometri da Castelfranco Veneto, son le zone di casa mia queste" - ha dichiarato il pupillo di Luca Scinto - "Fa sempre piacere partire da casa, perchè comunque vedo tante persone che mi seguono ormai da molti anni, che son sempre qui a sostenermi, quindi è una bella emozione e proverò anche a ricambiare tutto questo. Oggi non nascondo che cercherò di far qualcosa. Il finale me l'hanno spiegato. Non lo conosco, però ho sentito una persona che abita lì vicino e mi ha raccontato bene com'è".

Molto determinato a far bene anche Fabio Taborre (Acqua&Sapone): "Il finale oggi è insidioso, con questo strappo di ottocento metri. Sicuramente staremo lì, poi vedremo. Se c'è Napolitano farà la volata lui, sennò se sullo strappo si spezzerà il gruppo sarò io l'uomo di punta. Per quanto riguarda le fasi conclusive so che c'è questa salitella e che è molto impegnativa, senza contare che arriverà dopo tanti chilometri". Nel novero dei papabili per l'arrivo di Merate anche l'alfiere dell'Androni-Venezuela Fabio Felline: "Oggi siamo io e Ferrari indicati per lo sprint finale, chi starà meglio disputerà la volata" - ha detto il giovane talento piemontese - "Gli ultimi chilometri saranno abbastanza impegnativi, quindi sicuramente bisognerà stare attenti, stare davanti, parlarsi con Roberto e capire chi d ei due starà meglio. Se ci proverò in caso di fuga? Dipende dalla fuga; anche ieri sembrava che dovesse arrivare ma, alla fine, all'ultimo è stata ripresa. Con il fatto che la tappa è molto lunga un attacco potrebbe, comunque, essere pericoloso. Dipende da chi c'è dentro. Io, comunque, mi sento bene. E' un pò di tempo che sono in cerca di un risultato e speriamo che arrivi".

Oltre duecentotrenta i chilometri da percorrere sotto un cielo plumbeo che potrebbe riservare qualche sorpresa. Le montagne incombono e, intanto, Merate attende di incoronare il re della terza fatica del Padania 2012.

Comunicato Stampa