Puccio felice della stagione 2012

Pubblicato il: 17-12-12

Forte della preziosa esperienza accumulata nella stagione d’esordio, Salvatore Puccio si prepara alla prossima tappa della sua crescita come corridore.
Nonostante la giovane età, nella sua prima stagione Puccio ha potuto disputare un calendario ricco di appuntamenti importanti, affrontando tre delle cinque classiche monumento e numerosi altri eventi di livello WorldTour.
Il 23enne italiano si è sempre fatto trovare pronto, anche in occasione della chiamata all’ultimo minuto per la Classica di Primavera per eccellenza – la Milano-Sanremo.
Fra gli atleti più giovani in squadra, il vincitore del Giro delle Fiandre Under 23 nel 2011 ha avuto l’opportunità di crescere senza pressioni, imparando il mestiere e adoperandosi per la squadra.

Nel primo anno, la cosa più importante era accumulare esperienza,” ha spiegato Puccio. “Per me era importante imparare a correre e a gestirmi a questi livelli.”

“Ho preso parte a molte corse importanti Liegi -Bastogne-Liegi, Milano-Sanremo, Il Lombardia e il Giro del Paesi Baschi, per nominarne qualcuna – e ho appreso molto in queste occasioni. Non sono state gare facili, e per me era difficile mettermi in evidenza e centrare risultati in prima persona. Quando corri nella squadra più forte del mondo, naturalmente è più difficile essere leader in gara.

Processo di apprendimento

Credo di aver contribuito nel modo in cui mi è stato richiesto, sostenendo i miei compagni. Con l’esperienza guadagnata, spero che quest’anno riuscirò a centrare risultati in prima persona, oltre naturalmente ad aiutare la squadra.

Il ricordo che riaffiora alla memoria di Puccio è quello del giorno in cui ha sfiorato la prima vittoria da professionista.

Allo sprint della prima tappa del Criterium Internazionale, Puccio è stato scaraventato alle transenne proprio in vista del traguardo, vedendo sfumare una vittoria che sembrava certa.

“Mi sarebbe piaciuto centrare una vittoria quest’anno,” ammette Puccio. “Alla fine non è stato possibile, ma ci sono andato vicinissimo al Criterium Internazionale, prima della caduta a pochi metri dal traguardo.”

Ripensando con un sorriso al suo debutto a Maiorca con il Team Sky, Puccio racconta: “All’inizio non riuscivo a credere di avercela fatta. Riuscire ad arrivare a fare ciò che hai sognato per tanto tempo, e farlo con una squadra con il Team Sky era la realizzazione di un sogno. Anche gareggiare a fianco degli atleti più forti è stato surreale al principio. E’ gente che per tanto tempo ho visto solo in televisione, e improvvisamente mi sono ritrovato con loro, spalla a spalla.

Il fascino dei Monumenti

A differenza di molti altri neo-professionisti, Puccio ha trovato spazio in alcune delle più prestigiose gare di un giorno del ciclismo mondiale.

Prendere parte alle Classiche, e soprattutto alla Liegi, è stato uno degli aspetti migliori di questa stagione. Queste corse sono storiche, e per me è stato un privilegio essere al via.”

Alla Milano-Sanremo sono stato chiamato all’ultimo minuto. All’inizio ero piuttosto nervoso, temendo di non essere all’altezza del mio ruolo, che era quello di entrare in azione subito e rimanere in corsa a fianco di Mark Cavendish fin dove possibile. Guardando indietro, posso dire di aver fatto un buon lavoro, e ne vado fiero.”

Con un anno di esperienza alle spalle, Puccio vuole compiere un passo avanti nella stagione 2013.

Un aspetto che aiuterà Puccio in futuro è l’esperienza nelle gare più lunghe. “Prima di questa stagione, quasi mai avevo fatto più di 180 km.”

Alla Liegi, dopo 180 km ce ne sono ancora quasi 80 da fare. Adesso ho molta più confidenza con queste distanze, avendo superato i 200 km. Voglio arrivare al traguardo nella miglior condizione possibile.”

Il mio obiettivo è di continuare a crescere, e mettere a frutto quello che ho imparato. Voglio essere un corridore importante per questa squadra, e anche avere qualche opportunità di lottare per il successo e ottenere risultati migliori.”

Comunicato Stampa