Di Luca ci ricasca, ancora positivo

Pubblicato il: 24-05-13

Secondo indiscrezioni Danilo Di Luca è stato trovato positivo ad un controllo antidoping effettuato a sorpresa prima del Giro d'Italia. Il controllo dovrebbe essere stato effettuato il 29 aprile presso la sua abitazione. Secondo la Gazzetta dello Sport il ciclista, già fermato nel 2009, sarebbe risultato positivo all'Epo. Dura la reazione dei ciclisti che non hanno risparmiato critiche a Di Luca. Alcuni atleti come Paolini hanno espresso il loro disappunto su twitter. Mentre veniva comunicata la positivita' di Danilo Di Luca, Don Ciotti, intervenendo al congresso nazionale dell'UsAcli ha chiesto la restituzione di tutti i titoli conquistati da atleti poi trovati positivi all'antidoping. Si attende il comunicato ufficiale della Vini Fantini in merito al loro atleta trovato positivo. Di Luca era entrato nel team tosco-laziale portando con se un importante sponsor. Questo il commento su facebook di Valentino Sciotti, amministratore delegato della Farnese Vini: Cosa dire, io ho voluto e creduto nell'uomo e nell'atleta ed e' giusto che sia io prendermi tutte le colpe perche' ho sbagliato. Forse ho sbagliato a credere che dopo un errore ci si possa redimere ed imparare a non ricaderci, forse ho sbagliato a voler aiutare una persona che ho visto in difficolta', forse ho sbagliato a seguire i valori di quell'educazione religiosa che la mia famiglia mi ha dato, forse ho sbagliato nel credere che quando parli con una persona guardandolo negli occhi, puoi leggere anche il suo cuore. Sta di fatto che ho sbagliato e di questo debbo farne ammenda e chiedere scusa ai tifosi, al Team, agli altri sponsor, ai miei soci, a tutti gli altri ciclisti che stanno correndo il Giro in modo corretto e leale ed a tutti quei giovani atleti che verranno scossi da una simile notizia. Oggi sono distrutto ma, voglio credere che nel ciclismo esista un mondo migliore di competere, utilizzando solo le proprie energie per vincere o perdere con orgoglio e dignita'. Tutti meritano una seconda chance nella vita ma, per il bene di questo sport, chiedo che non venga data piu' la seconda possibilita' agonistica, che tutti gli atleti che hanno sbagliato, utilizzino il proprio errore per costruirsi un futuro migliore nella vita lavorativa e sociale. Spero che Dio mi continui a far ragionare con il cuore ma, che illumini meglio le mie scelte. A breve altri aggiornamenti

Francesco Paris